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Criteri e Modalità 

La certificazione delle competenze alla conclusione dell'obbligo

Al termine del primo biennio il Consiglio di classe certifica le competenze acquisite dagli alunni nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione. Tale certificazione riguarda gli assi dei linguaggi, storicosociale, matematico, scientifico tecnologico.

Criteri di attribuzione del credito scolastico

L'attribuzione del credito scolastico nelle classi terze, quarte e quinte avverrà tenendo conto dei seguenti criteri:

  1. individuazione della banda di oscillazione in base alla media dei voti;
  2. collocazione della media nella fascia alta (decimale tra 0,5 e 0,9)
  3. in assenza del punto 2 e, a giudizio insindacabile del CdC, verificarsi di almeno 3 delle seguenti condizioni:
  • partecipazione responsabile ad attività istituzionali della vita scolastica, quale rappresentante di classe e/o di istituto;
  • valutazione eccellente degli esiti delle attività di alternanza scuola lavoro e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta, sulla base della certificazione di competenze acquisite.
  • partecipazione attiva a concorsi organizzati da enti esterni;
  • partecipazione attiva ai progetti o frequenza di insegnamenti opzionali, rientranti nell’ampliamento dell’offerta formativa (compreso il gruppo sportivo) del PTOF con frequenza di almeno ¾ delle lezioni/incontri e partecipazioni a specifiche attività/iniziative formative attestate dai responsabili di progetto;
  • partecipazione a I.R.C o attività alternative con profitto almeno “distinto”;
  • partecipazione ad attività extrascolastiche riconosciute sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio dei docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi e dei corsi interessati:

I consigli di classe procederanno alla valutazione dei crediti formativi sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio dei docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi e dei corsi interessati.

Ambito

Requisiti documentati

 

Volontario sociale

- Durata di svolgimento dell’attività da almeno un anno.

- Assiduità dell’impegno nell’attività attestata nella certificazione dell’Ente.

- Descrizione dettagliata delle attività e/o dei compiti svolti e indicazione puntuale dei tempi.

 

 

 

 

 

Cultura

 

- Corsi di lingua straniera della durata di almeno un anno, certificati da scuola pubblica o privata, italiana o straniera, con attestazione di frequenza ed attestazione delle competenze acquisite. Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni, in ogni caso, devono recare l'indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione

- Corsi di musica o danza di durata almeno annuale, attestati da scuole pubbliche o private, con attestazione di frequenza rilasciata da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento.

- Ogni altro corso in ambito culturale di durata almeno annuale, con attestazione di frequenza ed attestazione delle competenze acquisite.

 

 

 

 

Sport

 

Se sport individuale:

- partecipazione ai campionati non amatoriali con tesseramento di federazione CONI o affiliate al Coni, con documentazione della presenza in lista per almeno un quarto delle gare programmate;

Se sport di squadra dilettantistico:

- partecipazione ai campionati federali, con documentazioni della presenza in lista per almeno un quarto delle gare programmate;

Se sport di squadra professionistico:

- partecipazione ai campionati federali, con documentazione della presenza in lista per almeno un quarto delle gare programmate.

 

 

Lavoro

 

Se lavoro dipendente:

- durata dell’attività di almeno 2 mesi, anche non consecutivi;

- inquadramento regolare ai sensi della vigente normativa e nel rispetto dei CCNL.

Se lavoro autonomo:

- non occasionalità della prestazione;

- attestazione della committenza circa l’attività svolta o la prestazione resa.

La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere, in ogni caso, un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa.

Criteri di ammissione degli studenti agli Esami di Stato

VISTO quanto disposto dal nuovo Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122/09), ai fini della validità dell’anno scolastico:

“per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.

VISTO il nuovo Regolamento sulla Valutazione DPR n. 122 del 22 giugno 2009 (in GU il 19 agosto 2009) che all’art. 6 recita:

"1. Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'esame di Stato."

VISTO il DL n. 62 del 13 Aprile 2017 (GU del 16 Maggio 2017), modificato dal DL n. 91 del 25 Luglio 2017, poi convertito in legge n. 108 del 21 Settembre 2018, relativo a "Norme in materia di valutazione e certficazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato", che all'art. 13, comma 2 recita

" d) votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe puo' deliberare, con adeguata motivazione, l'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo."

il Collegio dei Docenti, al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe, delibera l’adozione della seguente procedura:

1. Il CdC verifica che ogni alunno abbia frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale,

2. ogni docente sottopone al CdC una proposta di voto per ogni alunno che tenga conto di:

a. preparazione complessiva raggiunta in base alle valutazioni delle prove scritte ed orali tenendo presente che il livello di sufficienza è riferito al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari concordati in sede dipartimentale

b. comportamento, partecipazione al dialogo educativo, impegno e continuità nello studio, frequenza alle lezioni

c. autonomia nell’organizzazione dello studio

d. progresso nell’apprendimento rispetto ai livelli cognitivi d’ingresso

e. partecipazione alle attività di recupero.

3. il CdC assegna i voti per ciascuna disciplina ed individua gli studenti:

- con voti pari o superiori a “sei” nel comportamento e in tutte le discipline

o

- con voti pari o superiori a “sei” nel comportamento e in tutte le discipline, tranne al più in una disciplina o gruppo di discipline purché il Consiglio abbia deliberato, con adeguata motivazione, l'ammissione 

a. ammettendoli all’Esame di Stato

b. elaborando la media scolastica (compreso il voto di condotta)

c. riconoscendo l’eventuale credito formativo

d. attribuendo il credito scolastico.

- che non hanno frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale

e/o

  che non raggiungono “sei” in una disciplina e per cui il Consiglio non abbia deliberato l'ammissione

e/o

  che non raggiungono “sei” in più discipline

e/o

  presentano una valutazione insufficiente nel comportamento,

a. non ammettendoli all’Esame di Stato.

 

*Da tali criteri il consiglio di classe si può discostare; la possibilità di deroga deve essere adeguatamente motivata in sede di verbalizzazione.

Criteri di non ammissione alle classi intermedie

SCRUTINIO DI GIUGNO

Fermo restando, in riferimento alla normativa vigente,

  • che ai sensi del nuovo Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122/09), ai fini della validità dell’anno scolastico “per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.
  • che, ai sensi del Regolamento DPR n. 122/09, sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina - che la valutazione finale deve fare riferimento alla programmazione iniziale del Consiglio di Classe;
  • che nelle singole materie occorre far riferimento agli obiettivi concordati nel Dipartimento Disciplinare anche in termini di conoscenze e competenze adeguate;
  • che i voti sono attribuiti collegialmente nello scrutinio finale su proposta del docente di ogni disciplina;
  • che il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo
  • che la proposta di voto tiene, altresì, conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati

SI DELIBERA

Criterio di NON PROMOZIONE alla classe successiva:

  • frequenza inferiore a tre quarti dell’orario annuale
  • voto di condotta inferiore a 6/10
  • considerato il 6 in ogni materia come livello minimo per la promozione, ogni voto al di sotto del 6 comporta un gradiente negativo decrescente (così il voto 5 comporta il valore -1, un 4 comporta il valore -2 e così via)

meno 4 punti su quattro materie

meno 5 punti anche su tre materie

meno 6 punti anche se solo su due materie

Criterio di SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO:

  • gradiente negativo compreso tra meno 1 e meno 4

Gradiente pari a –1: si consegue con un 5

Gradiente pari a –2: si consegue con due 5 oppure con un 4

Gradiente pari a –3: si consegue con un 4 ed un 5 oppure con un 3 oppure con tre 5

Gradiente pari a –4: si consegue con un 2 oppure con due 4 oppure con un 3 ed un 5 oppure con due 5 ed un 4

INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO DI GIUGNO

Le prove che l’allievo effettua a seguito della sua sospensione saranno finalizzate alla verifica del raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari.

Ai sensi del Regolamento DPR n. 122/09, il Consiglio di Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze tramite le prove suppletive, procede alla valutazione complessiva dello studente, formulando un giudizio finale che, in caso di esito positivo, delibera l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.

*Da tali criteri il consiglio di classe si può discostare; la possibilità di deroga deve essere adeguatamente motivata in sede di verbalizzazione.

Criteri di valutazione della condotta

   VOTO CONDOTTA    INDICATORI

OBIETTIVO 1

Formazione di una coscienza civile

  OBIETTIVO 2

Partecipazione alla vita scolastica

 COMPORTAMENTO  ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE  FREQUENZA (A=ORE DI ASSENZA)
10

 Disciplinato, corretto e rispettoso delle regole

 in modo autonomo

 Attiva e propositiva anche

 nelle attività extracurricolari

 A ≤ 25 (Primo periodo)

 A ≤ 50 (Primo + secondo periodo)

9  Disciplinato e corretto  Attiva e propositiva

 26 ≤ A ≤ 50 (Primo periodo)

 51 ≤ A ≤ 100 (Primo + secondo periodo)

8  Disciplinato  Costante e attenta

 51 ≤ A ≤ 75 (Primo periodo)

101 ≤ A ≤ 150 (Primo + secondo periodo)

7

 Presenza di una ammonizione scritta. Disciplinato solo

 su continue sollecitazioni

 Non sempre costante

  76 ≤ A ≤ 100 (Primo periodo)

151 ≤ A ≤ 200 (Primo + secondo periodo)

6

 Disciplinato solo dopo aver riportato ammonizioni o

 almeno una sanzione per comportamenti che non

 ricadono in quelli specificati nella griglia sottostante

 Non costante

 A ≥ 101 (Primo periodo)

 A ≥ 201 (Primo + secondo periodo)

  <6 

Deciso dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del DPR n. 249/98 (Statuto studenti) e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità nei contesti previsti dal DPR n. 249/98

a) art. 4 commi 9, ossia quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, e 9-bis, ossia nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale

b) art. 3 violazione dei doveri di cui ai commi 1, 2 e 5

   1.Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

   2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono  per se stessi.

   5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio  della scuola.

 Criteri valutazione condotta (versione pdf stampabile)

Criteri stabiliti per la deroga al numero di assenze possibili ai fini della validità dell’anno scolastico

Secondo quanto disposto dal Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122/09), ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). La possibilità di deroga è prevista, come da Circolare del MIUR n. 20/2011, solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo. ”.

Il collegio dei docenti, tra le deroghe suggerite dalla Circolare del MIUR, ha considerato valide le assenze per :

  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati e continuative e/o saltuarie se riferite alla stessa patologia;
  • terapie e/o cure programmate;
  • donazioni di sangue;
  • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I;
  • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano un giorno di riposo

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