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Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall'INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni), costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format diffuso attualmente prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano:

  • popolazione scolastica
  • territorio e capitale sociale
  • risorse economiche e materiali
  • risorse professionali
  • gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte)
    i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica alla predisposizione degli ambienti di apprendimento, passando per l'integrazione con il territorio).

Per elaborare il RAV e per le successive fasi del procedimento di valutazione, le scuole si dotano di un'Unità di Autovalutazione (UAV), costituita dal Dirigente scolastico, dalla Referente d'Istituto per la Valutazione e da un numero di membri rappresentativi della comunità scolastica. Tutti le componenti della scuola - docenti, personale ATA, genitori, alunni - sono infatti coinvolte, a diverso titolo e in momenti diversi. Poiché l'autovalutazione di Istituto riguarda il servizio scolastico nel suo complesso, anche la scuola dell'infanzia ne è parte attiva, sebbene il RAV non preveda l'inserimento dei dati relativi ai risultati di apprendimento di questo segmento scolastico.

RAV - RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE 2016/17