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Criteri di Valutazione

Criteri di non ammissione alle classi intermedie*

(secondo la delibera del Collegio dei Docenti del  15/09/10)

SCRUTINIO DI GIUGNO

Fermo restando, in riferimento alla normativa vigente,

-   che ai sensi del nuovo Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122/09), ai fini della validità dell’anno scolastico “per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.

-   che, ai sensi del Regolamento DPR n. 122/09, sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina

-  che la valutazione finale deve fare riferimento alla programmazione iniziale del Consiglio di Classe;

-  che nelle singole materie occorre far riferimento agli obiettivi concordati nel Dipartimento Disciplinare anche in termini di conoscenze e competenze adeguate;

-   che i voti sono attribuiti collegialmente nello scrutinio finale su proposta del docente di ogni disciplina;

-   che il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo

-   che la proposta di voto tiene, altresì, conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati

 

SI DELIBERA

Criterio di NON PROMOZIONE alla classe successiva:

-          frequenza inferiore a  tre quarti dell’orario annuale

-          voto di condotta inferiore a 6/10

-          considerato il 6 in ogni materia come livello minimo per la  promozione, ogni voto al di sotto del 6 comporta un gradiente negativo decrescente (così il voto 5 comporta il valore -1, un 4 comporta il valore -2 e così via),

meno 4 punti su quattro materie

meno 5 punti anche su tre materie

meno 6 punti anche se solo su due materie

 

Criterio di SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO:

-gradiente negativo compreso tra  meno 1 e  meno 4

Es.

Gradiente pari a –1: si consegue con un 5

Gradiente pari a –2: si consegue con due 5 oppure con un 4

Gradiente pari a –3: si consegue con un 4 ed un 5 oppure con un 3 oppure con tre 5

Gradiente pari a –4: si consegue con un 2 oppure con  due 4 oppure con un 3 ed un 5 oppure con due 5 ed un 4

 

INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO DI GIUGNO

Le prove che l’allievo effettua a seguito della sua sospensione saranno finalizzate alla verifica del raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari.

 

Ai sensi del Regolamento DPR n. 122/09, iI Consiglio di Classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze tramite le prove suppletive, procede alla valutazione complessiva dello studente, formulando un giudizio finale che, in caso di esito positivo, delibera l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.

 

*Da tali criteri il consiglio di classe si può discostare; la possibilità di deroga deve essere adeguatamente motivata in sede di verbalizzazione.

 

 

 

Criteri di ammissione degli studenti agli Esami di Stato

(secondo la delibera del Collegio dei Docenti del 15/09/10)

VISTO quanto disposto dal nuovo Regolamento sulla Valutazione (DPR n. 122/09), ai fini della validità dell’anno scolastico

per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati solo “per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.

 

VISTO il nuovo Regolamento sulla Valutazione DPR n. 122 del 22 giugno 2009 (in GU il 19 agosto 2009) che all’art. 6 recita

1. Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'esame di Stato.

 

il Collegio dei Docenti, al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe, delibera l’adozione della seguente procedura:

  1. Il CdC verifica che ogni alunno abbia frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale,
  2. ogni docente sottopone al CdC una proposta di voto per ogni alunno che tenga conto di
    1. preparazione complessiva raggiunta in base alle valutazioni delle prove scritte ed orali tenendo presente che il livello di sufficienza è riferito al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari concordati in sede dipartimentale
    2. comportamento, partecipazione al dialogo educativo, impegno e continuità nello studio, frequenza alle lezioni
    3. autonomia nell’organizzazione dello studio
    4. progresso nell’apprendimento rispetto ai livelli cognitivi d’ingresso
    5. partecipazione alle attività di recupero.
  1. il CdC assegna i voti per ciascuna disciplina ed individua gli studenti
  • con “sei”  in tutte le discipline e nel comportamento
  1. ammettendoli all’Esame di Stato
  2. elaborando la media scolastica (compreso il voto di condotta)
  3. riconoscendo l’eventuale credito formativo
  4. attribuendo il credito scolastico.
  • che non hanno  frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale

e/o

  • che non raggiungono “sei”  in una o più discipline

e/o

  • presentano una valutazione insufficiente nel comportamento,

e.       non ammettendoli all’Esame di Stato.

 

*Da tali criteri il consiglio di classe si può discostare; la possibilità di deroga deve essere adeguatamente motivata in sede di verbalizzazione.